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CARLO CONTRADA
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| 31/01/2008 - 14.30 - Auditorium - Sala H |
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Lady CCouture
Flash di vita metropolitana/vetri oscurati lasciano trapelare
le luci dell’alba/
make up imperfetto, pigmenti diluiti/ uno stile increspato,
bruciato dal phon
L’inverno 2008/09 di Carlo Contrada trasforma il pensiero
della differenza, movimento femminista tra 70 e 80,
reinterpretando il maschile come espressione sentimentale:
la donna veste da uomo restando femminile.
Lo stile modifica divise originariamente maschili in items
iperfemminili: la camicia con proporzioni uomo diventa
microabito, le cinture si annodano come cravatte e il
pantalone classico si riduce a shorts da portare con un
gilet di maglia oversize.
Materiali strutturati rafforzano il concetto: tramature
maschili sono trattate artigianalmente un pensiero al
femminile attraverso morbide rouches.
Volumi ampi in alto si stringono a scendere creando tridimensionalità
e sproporzioni calcolate.
La palette conferma la fedeltà all’eleganza formale e
alla discrezione. La natura è libera di esprimersi: nel verde
foresta e nel corallo profondo, in pellami verniciati e
rifiniti ad acqua.
FOCUS ON DETAILS
Piume negli abiti per la sera e nelle borse per il giorno.
Pelliccia nei capispalla.
Pelle effetto plastica per luxury impermeabili.
Tute ciclista in jersey a stampa techno afro.
Cravatte come cinture.
Feeling like a woman looking like a man
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