AltaRomAltaModa Gennaio 2009

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GATTINONI

Alta Moda Italiana
 
Domenica 1 Febbraio 2009 - 12.00 - S.Spirito in Sassia - Sala Lancisi

Collezione Alta Moda Primavera-Estate 2009


La clarté était telle qu’elle l’éblouissait. Il dut fermer les yeux. Il n’aurait jamais cru que les nuages, la nuit, pussent éblouir. Mais la pleine lune et toutes les constellations les changeaient en vagues rayonnantes
“Vol de nuit”- Antoine de Saint-Exupéry


Il Volo
Il volo come sfida, aspirazione ultima, sogno, grandeur. Energia sublimata che sconfigge il peso e la gravità, che aspira ad universi della lievità. Perché l’alta moda deve finalmente poter volare. Guillermo Mariotto, direttore creativo della maison Gattinoni, ha lavorato per la collezione Primavera/Estate 2009 sul tema del viaggio interiore di un personalissimo engagement, della ricerca della felicità. Il volo è sempre stato nell’immaginario collettivo dell’uomo una sorta di meravigliosa utopia, un miraggio, una chimera, un tempo irragiungibile - spiega Guillermo Mariotto - basti pensare al mito di Icaro. Oggi quell’illusione si è trasformata in qualcosa di diverso. E’ la speranza in un mondo migliore, in una libertà che non leghi e incateni l’uomo, che lo faccia volare, affrancandolo da un peso che l’opprime. Liberando energie positive e creative.
Per la prossima P/E Guillermo Mariotto ha lavorato sui tessuti, ha sperimentato la forma. Ricerca appassionata e passionale. Tessuti lievi, lievissimi, mutevoli, cangianti, fluttuanti. Sete, garze, chiffon, organze scolpite come opere d’arte. Tagli sbiechi, asimettrici, piccole ruches che trattengono gli abiti come preziosi gioielli, plissé e volant. Abiti bon ton, tubini couture ricamati, fasciati da stole che si aprono sulle braccia (le spalle sono quasi sempre nude) come ali di splendide farfalle. Al centro una stella, emblema della collezione, i raggi luminosissimi, simbolo di una risurrezione del corpo e dell’anima. Per la prossima Primavera/Estate, accanto al bianco, luminescenze siderali, verde olio, ambra, arancio, caramello, argento metallizzato, rosa carne, tutte le sfumature del blu, dall’indaco al petrolio, alla canna di fucile. Capi visionari, quelli creati da Guillermo Mariotto per la maison Gattinoni, destrutturati, tagliati, come sospesi nell’aria. L’abito giallo lavorato con strisce di tessuto appoggiate sull’organza, per esempio. Crea inaspettati effetti ottici, da l’illusione di un degradare di linee e cerchi concentrici. Così simili alle evoluzioni acrobatiche di aerei in volo. Il direttore creativo della maison Gattinoni confessa di essersi ispirato per questa collezione alla sua vita. Sfilerà in passerella la sua autobiografia? Piuttosto il mio modo di concepire l’esistenza - spiega - L’idea del volo è legata al sogno, all’anelito di una speranza che possa essere fonte di cambiamento per tutti. Ma per volare dobbiamo avere abiti leggeri. L’alta moda insegna a liberarsi del superfluo, della materia per inseguire idealità e verità. Anche attraverso una simbologia esplicita e trasparente. Sfilano nel Complesso Monumentale del Santo Spirito in Sassia coprispalle ricamati con cristalli che si schiudono come ali (farfalle, coleotteri, aeroplani). Denim ricamatissimi che ricordano scenari lunari, l’abito realizzato con garze metalliche flou in acciaio, indossato da moderne Barbarelle, intergalattiche.





Mise dalle forme affusolate, aerodinamiche con mega pettorine-gioiello, ma anche gonne-pantaloni (il gran ritorno) in mikado e camicie di organza sfumate sul lilla (attenzione, né viola, né malva) che accarezzano il volto con copricapo-foulard. La principessa Grazia Borghese ha realizzato in esclusiva gioielli unici. Un inno alla natura, alla leggerezza, al volo. Piume-collier in oro bianco, diamanti e smeraldi, farfalle e spille intagliate nei turchesi, nella pietra lavica, nel topazio, nel cristallo di rocca.
La donna Gattinoni è elegante, di classe, osa, ma non troppo. Predilige profonde scollature come nei caftani con foglie dipinte a mano. Come la creazione, che Mariotto ha ideato per Pitture Volanti, gioco scenico dell’artista Franco Guerzoni presentata a Palazzo Bevilacqua (Bologna) venerdì 23 gennaio 2009. L’opera trova una nuova vita, una vita “altra”, che si posa e cammina assieme alla persona che lo indossa, sul caftano con i pianeti sfumati sulle tonalità del blu e del verde, stretto da una cintura che scivola sul corpo, sensualissima, lavorata con pietre, cristalli, ceramiche, pelle metallica incisa, smalti, micro carré di ematite. Nell’immaginario di Guillermo Mariotto rappresentano la nebbia fumogena degli aerei, la forza prorompente del volo. Le filigrane e i cammei decorati rimandano, invece, al sistema di comando delle navicelle spaziali. Leve, bottoni, pulsanti, coloratissimi. Effetti ottici e luminescenti. Come gli abiti che chiudono la sfilata sulla passerella del Santo Spirito in Sassia. Il lungo viaggio sta per concludersi. Si trasvola da un emisfero all’altro. La Luna incontra il Sole. Si stemperano le atmosfere notturne. Incombe l’Alba di un nuovo giorno. Ecco l’omaggio a Barak Obama, il neo presidente degli Stati Uniti. Il suo volto scolpito su un abito realizzato con il tessuto ecologico Ingeo fiber, della Ingeo™, una fibra di base naturale interamente ricavata da una risorsa rinnovabile, la più alta forma esistente al mondo di innovazione tecnologica responsabile. Ritornano alla mente le parole del discorso di insediamento alla Casa Bianca. Idealità, visionarietà, aneliti di speranza, il coraggio di nuove sfide. Un caftano-manifesto - confessa Mariotto - Quando penso a un vero cambiamento, a una rivoluzione silenziosa e pacifica penso a lui, a Barak Obama. Ritorna, ancora una volta, l’idea del volo, dell’uomo che si libra inseguendo sogni.
Mise da gran soirée tagliate come fusoliere, accompagnate da stole trapezioidali, le braccia scoperte. Le giacche presenti nella collezione P/E 2009 di Gattinoni, sono alleggerite, ingentilite, spencer rifiniti con baguette di garza, col-cratère, come scialli, elegantissimi. La giacca è servita alla donna per conquistarsi una posizione, rigida corazza, autoreferenziale e autorevolissima. Guillermo Mariotto la reinventa regalandole un nuovo appeal. Classico, classicissimo, invece, negli abiti da sposa. Abolito il velo, gli abiti mantengono però la coda con effetti regali, disinvolti e disinibiti, soprattutto aerei ed eterei.
Pochi accessori per la donna Gattinoni. Addio ai sofisticati copricapo (troppo gravi!) agli esagerati plateau. Ecco eleganti sandali realizzati con crinoline. Acconciature cyber e spaziali. Capelli cotonati, piastrati, aerodinamici come le fusoliere in volo. Gli occhi come piccoli ali di immaginari veivoli, truccati con micro specchi che riflettono la luce della passerella. Come le borse, solo pochette, da portare disinvoltamente sotto il braccio, tempestate di pietre dure. Scenografia essenziale in quello che un tempo fu un antico ricovero. Due quinte spartane e tondeggianti, come ali di un arcangelo, come pianeti siderali. Al centro un punto luce, accecante, dove ogni abito si esalta e si perde.
Madame de Vinteul

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