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Capispalla genderless: la nuova divisa di Francesca Cottone

La collezione di Francesca Cottone presentata ad Altaroma unisce qualità e cancellazione delle etichette di genere nell’abbigliamento.

Il 16 settembre, presso Palazzo Brancaccio, la stilista marchigiana Francesca Cottone ha presentato la sua collezione Primavera/Estate 2021 intitolata “MAINGENDER: MAIN + GENDER = HUMAN”.

Capispalla genderless: la nuova divisa di Francesca CottoneIl messaggio genderless

«Io schiaccio le etichette: la collezione si basa su un cartamodello donna, ma l’oggetto, l’abito, non ha genere, quindi non c’è nessuno che possa stabilire chi può portare l’abito e chi no». Le dichiarazioni post sfilata di Francesca Cottone riassumono con efficacia il messaggio della sua collezione, orientata verso
l’annullamento della separazione fra i generi nell’abbigliamento. Una collezione frutto di un lavoro non solo di confezione ma anche mentale, volto a «eliminare quei pregiudizi che a volte la società ci impone senza che noi ce ne possiamo accorgere».

La decisione del brand di puntare sulla confezione made in Italy tradizionale e di qualità, con attenzione alla struttura dei capi, si fonde dunque con un intento estremamente innovativo. Il risultato è una collezione androgina, genderless e minimal. La rosa dei modelli era ampiamente inclusiva e annoverava anche due gemelle che hanno sfilato in sincrono con dei gilet abbinati.

Capispalla genderless: la nuova divisa di Francesca CottoneLa collezione

La presentazione della collezione è stata preceduta da un insieme di immagini proiettate sulle pareti bianche della venue. Si trattava di fotografie di giovani, in gruppi, coppie o da soli, accompagnati da scritte come “fluid”, “bisex”, “pansexual”, tutte rilevanti nel dibattito pubblico odierno.

Sulla passerella sono apparsi molti capispalla, orgoglio del marchio Francesca Cottone, spesso in una versione cropped molto giovanile. I blazer erano abbinati a pantaloni di varie lunghezze e a vita rigorosamente bassa. Vere e proprie icone della sfilata sono state le giacche lunghe alla caviglia con inserti di colori a contrasto, emblematiche dell’abbigliamento genderless.

Pochi gli accessori, perlopiù foulard, cravatte e grandi borse bianche, in modo da non far distogliere lo sguardo dalla cura sartoriale degli abiti. La palette di colori
appare in un primo momento neutra o con nuances pastello (rosa cipria, verde chiaro, celeste), ma sul finale iniziano a comparire completi rosa shocking e rosso fiammante. La stessa stilista ha dichiarato di aver spaziato e sperimentato molto sui colori per la stagione estiva.

Francesca Cottone ha presentato non solo una selezione curata nei minimi dettagli e realizzata con maestria, ma anche un forte messaggio, elemento fondamentale per rendere una collezione memorabile. La sua sfilata sembrava voler attirare l’attenzione di una persona energica, che rifiuta le etichette, pronta a difendere con gli artigli la sua identità, ma che non vuole rinunciare alla sensualità e all’eleganza.

 

Giulia Maiorana (Università degli Studi di Milano Statale)

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