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Federico Cina: quando la provocazione è bucolica

Nella sfilata di Federico Cina Fall-Winter 20/21 la malinconia è protagonista di un racconto idilliaco e concettuale.

“Lontano dagli occhi, lontano dal cuore” sono le parole della canzone di Sergio Endrigo che accompagna la performance malinconica di Federico Cina, vincitore di “Who’s on Next” nel 2019 con la collezione “Mi sono innamorato di te” Spring/Summer 2020, progetto di scouting presentato da Vogue Italia e Altaroma.

I bei tempi”: è così che il giovane designer ha intitolato la collezione Fall-Winter 20/21, influenzata dall’archivio fotografico di Vittorio Tonnelli, studioso della storia e della cultura romagnola.

All’interno della collezione, ricordando quella di debutto intitolata “Romagna mia” Fall/Winter 2019, affiorano forti riferimenti alla terra d’origine del giovane designer: l’identità del brand è resa unica e sentita grazie al senso di appartenenza al luogo natio. Un tuffo nel passato, un ritorno alle origini, ispirato al periodo post bellico degli anni ’50, quando la sopravvivenza era la sola preoccupazione quotidiana e gli affetti contavano più degli oggetti inanimati.

Uno sguardo al passato

Federico Cina cerca la rarefazione di quel momento storico, quando non c’era tecnologia, ma tanta fantasia e sentimento, quando i volti venivano sfiorati dalle mani dei cari e il cuore veniva riempito di amore sincero, quando il tocco spasmodico di un touch, oggi diventato quasi vitale, era impensabile. Lo stilista idealizza un momento della storia reso vivo dai racconti nostalgici degli anziani o dagli archivi fotografici dei tempi passati, nel tentativo di rendere indelebili quei ricordi spesso dimenticati dalla superficialità che attanaglia la società moderna. L’Italia in ginocchio sia dal punto di vista strutturale che psicologico, era guidata dallo spirito di riordinare tutto ciò che la guerra aveva distrutto.

E così il designer immortala il suo show come in una fotografia d’epoca, cristallizzata nello spirito poetico della collezione. È questo il concept di Federico, riportato nella cura sartoriale dei dettagli e con protagonisti assoluti tradizione e artigianato: enormi bisacce e cappelli oversize ricordano la modestia della vita contadina, stampe monocrome su fondo bianco enfatizzano il frutto dei lavori nei campi, i maglioni di lana vengono reinterpretati per sottolineare il bisogno di calore, affetto e protezione, dando vita ad una bellezza essenziale ma al contempo raffinata. Colori forti come il fucsia e il blu si armonizzano a quelli della terra e dei campi, diventando il fil rouge che lega insieme il passato al presente, creando una collezione di tendenza dal gusto unico nel suo genere.

 

Annina Moffa – Accademia di Belle Arti di Frosinone

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