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Il grande teatro della moda mette in scena il futuro hi-tech

Tecnologia e moda: dalle passerelle alla ricerca, il Fashion Tech è un biglietto d’invito per il teatro del futuro.

Moda e tecnologia sono destinati a coesistere? Già Roberto D’Incau, founder e CEO di Lang&Partners, nel suo podcast Jobs Trend realizzato per Forbes Italia aveva affermato: “Nuove tecnologie e big data sono trend destinati a ricoprire un ruolo sempre più importante nel campo della moda”.

Se infatti prima d’ora erano i laboratori sartoriali a comandare in materia, adesso sembra essere sostituiti dai laboratori di ricerca scientifica. Il mondo della couture ha fatto spazio all’innovazione tecnologica per la realizzazione di una moda hi-tech e futuristica, anche per far fronte alla nuova fascia di consumatori che risulta più che mai propensa all’esperienza del virtual shopping o ancora del virtual fitting. Ma la tech experience non si limita solo a questo: la tecnologia incontra il design, modifica fibre, movimenti, sensori, polimeri attraversati da fili invisibili e fotoluminescenti per la creazione di tessuti hi-tech, dall’allure futuristica.

Come funzionano i tessuti intelligenti

Sono chiamati “smart textiles”, tessuti intelligenti. Perché? Sono tessuti che integrano sistemi elettrici, fibre ottiche o LED che captano e reagiscono ad impulsi e condizioni ambientali esterne. Altro punto forte è la stampante 3D che confeziona un oggetto tridimensionale con materiali dalle caratteristiche fisiche diverse. Basta progettare il modello attraverso un software tagliare con il laser per incidere qualsiasi tipologia di tessuto senza rovinare il materiale.

Tutto è reso possibile dalla lavorazione in dimensioni nanometriche, che permettono di modificare alcune caratteristiche strutturali e fisiche della materia conferendo alle fibre proprietà antimicrobiche. Tra queste la resistenza all’abrasione, alle macchie, allo strappo e alle pieghe, oltre alla protezione dai raggi UV e a molto altro.  

L’adesione dei brand

Numerosi sono i brand che si sono mostrati all’avanguardia e al passo con i tempi. Basti pensare a Chromat, il marchio americano specializzato in abbigliamento sportivo, che con l’utilizzo delle stampanti 3D ha realizzato prodotti estremamente innovativi. L’azienda italiana Nemen ha progettato una giacca LED realizzata con fibre ottiche, tenute insieme al materiale in modo tale da garantire la massima visibilità durante le ore notturne.

Altre innovazioni sono quelle di Zegna Sport con la Ecotech solar jacket e di Tommy Hilfiger con la Solar powered jacket, dotate di pannelli fotovoltaici inseriti nel capo che permettono la ricarica dello smartphone o di altri dispositivi elettronici in qualsiasi momento. Impossibile non nominare poi Orange Fiber, l’azienda fashion tech per eccellenza che è stata scelta da Ferragamo per il suo utilizzo di fibre prelevate dagli scarti delle arance di Sicilia.

Finalmente il mondo della moda apre le sue porte alla tecnologia, così da creare oggetti intelligenti, efficienti e dal design ricercato. Una personalizzazione ed innovazione tecnologica che sembra dare l’avvio ad una rivoluzione destinata a cambiare definitivamente la manifattura e il mondo della moda. Il sipario si apre: noi spettatori guardiamo curiosi alla volta del futuro.

 

Aurora Marino (IED – Istituto Europeo di Design)

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