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London Fashion Week 2020: benvenuti nella House of Quinn

Richard Quinn presenta la sua collezione F/W 2020: un mix esplosivo di stampe e latex. E per la prima volta sfilano anche look per uomo.

Benvenuti nella House of Quinn. Il set è imponente: volto a simulare una grande villa neoclassica, il grande spazio della Royal Horticultural Hall di Londra è rivestito di rose rampicanti.

I primi look della collezione autunno/inverno 2020 calcano la passerella della London Fashion Week: una donna e un uomo con il volto coperto da maschere fetish con perle e cristalli incastonati. Caratteristico il gioco di parole “GOD SAVE THE QUINN”, ricamato tra le decorazioni follemente corazzate.

Richard Quinn riesce ad andare oltre mescolando stili e tendenze quasi agli antipodi, grazie alle stampe di sua personale fabbricazione: un tour de force di colori mozzafiato e forme di ogni genere, da voluminose a modellanti, che hanno ricordato le sagome scolpite del grande designer spagnolo Cristóbal Balenciaga.

La maggior parte dei look sono eccessivi, imponenti, perfetti per un red carpet: enormi gonne stampate a sbuffo avvolte in piume di marabù, altre in fantasiosi strati volanti di verde smeraldo, blu pallido o rosa shocking. Si distinguono poi anche outfit più attenti al corpo e alle sue forme, come un corsetto rosa a vita bassa abbinato ad una gonna nera rigida e svasata, oppure un lungo abito floreale sottile rifinito d’argento.

Non solo moda donna

Anche nei look maschili, novità di stagione, il designer inglese crea accostamenti “sovversivi” ed originali, con silhouette dalla vita di vespa in un trionfo genderless.

«Se devi costruire un universo di stile, è normale che venga popolato da uomini e donne, perciò ho iniziato a creare anche del menswear», ha spiegato Quinn nel backstage. «Ho riflettuto su come le due tipologie di abiti possano interagire tra loro. Sono partito dalla quintessenza del British style e ho ragionato su come interagisce con il resto del mondo. Poi ho lavorato sui contrasti tra gli accenti dark, la sensualità del latex, le grandi stampe floreali, l’armonia dei pezzi più sofisticati».

La stylist dello spettacolo è stata Carine Roitfeld, ex editrice di Vogue Francia, mentre la cantante gallese Hannah Grace ha fatto da accompagnamento con un arrangiamento di “Dancing Queen” degli Abba.

La moda di Quinn non è solo genio e stravaganza, ma è soprattutto tecnica e dedizione. Non a caso a Londra gira voce che stia per fare un grande salto di qualità: pare che lo stilista stia per attraversare la Manica per andare a disegnare da qualche grande griffe parigina.

 

Giada Castaldo (Accademia del Lusso)

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