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Maria Rosaria Rizzo: intervista alla blogger italo-parigina

Quando Maria Rosaria Rizzo, in arte La Coquette Italienne, ha deciso di trasferirsi a Parigi e di aprire il suo blog, la sua carriera di blogger ed influencer è decollata, portandola oggi ad essere una delle figure più di spicco del panorama della moda italiana e non. Fashion On Paper le ha rivolto qualche domanda per sapere qualcosa in più sulla sua passione per la moda, le sue idee e i suoi progetti futuri.

Nel 2013 ti sei trasferita a Parigi, dove hai aperto il tuo blog La Coquette Italienne: come è nata questa avventura e quanto ha influito sul tuo stile questa contaminazione internazionale?

Mi sono trasferita a Parigi per amore e mi sono sentita da subito avvolta da un senso di libertà e di voglia di fare. Ho avuto la sensazione che tutto fosse possibile ed ho deciso che era il momento giusto per concentrarmi solo sulle mie passioni: una fra tutte, la moda. Parigi ha influito molto in termini di contaminazione del mio stile: ho fatto mie alcune idee di moda à la française reinterpretandole un po’ in chiave un italiana. Definirei il mio stile un mix fra l’idea di chic parisien e l’idea di femminilità all’italiana.

Sei laureata in Biotecnologie e ti sei espressa in diverse occasioni a favore della sostenibilità ambientale: come cerchi di conciliare tutto questo con il mondo della moda?

Ultimamente il mondo della moda è divenuto molto sensibile all’argomento ed è sempre più semplice riuscire a proporre look che rientrano nel mio stile ma che al contempo sono “sostenibili”. Sono infatti moltissimi i brand che oggi creano moda sostenibile: da Vivienne Westwood a Gucci o Armani, o altri più mass market come H&M. Inoltre sono molto contenta anche quando riesco ad orientare i miei lettori sulla scelta di alcuni capi “essenziali”, evitando che acquistino invece centinaia di capi che finiranno accumulati nei loro armadi.

Da cosa ami prendere ispirazione per i tuoi look e cosa credi influenzi maggiormente il tuo stile?

Da grande appassionata non mi perdo una sfilata di moda e nessun trend ed anche se può sembrare strano per chi come me lavora nel digital, amo ancora perdermi negli editoriali dei giornali di moda cartacei, come facevo da bambina. Tra le varie cose che influenzano il mio stile ci sono l’umore e il contesto in cui sono. Ho un look diverso a seconda delle situazioni, a volte più casual e confortevole altre più chic ed elegante, ma sempre rispettando quelle che sono le mie idee di stile.

Con quali criteri scegli i brand con cui lavorare e quanto contano per te l’etica e la filosofia di un marchio?

Seleziono con cura i brand con cui lavoro: è importante che lo stile sia in linea con il mio e che io possa offrire sempre un contenuto sincero ed onesto ai miei lettori. In questo senso l’etica e la filosofia di un brand sono molto importanti.

La moda è un mondo in continua evoluzione: quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sto sviluppando alcuni progetti che ho da tempo su cui però non posso preannunciarvi nulla al momento. Da sempre sogno anche di creare un mio brand e magari chissà, un giorno farò anche questo. Vi terrò informati!

 

Lucrezia Candelori

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