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#Nofilter: l’estetica dell’onestà nella fotografia di moda

La bellezza (s)velata nella fotografia di moda: The Gucci Beauty Glitch e il Private Sitting by Gianluca Fontana.

Nella fotografia di moda non si ride quasi mai, è un dato di fatto. Sarà pure l’antidoto alla sofferenza, ma il sorriso a quanto pare ha poco o nulla di fashion. Oppure, forse, sarà che c’è un’incompatibilità di fondo. Questione di mood, probabilmente. C’è da dire che – tranne in rari casi – sorridere conferisce quell’aria di ingenuità che, sul volto della bellezza, stona.

Inutile stare a parlare della filosofia della bellezza, dell’estetica, delle implicazioni culturali e psicologiche. La bellezza c’è, oppure non c’è. Certo, c’è chi tenta di costruirla ad hoc con l’aiuto della chirurgia estetica. Pena, la perdita di autenticità, soprattutto quando gli interventi non vanno come sperato. Finire sotto anestetici per diventare belli ha indubbiamente del moderno e dell’incredibile, eppure si finisce col mettere a tacere definitivamente una parte di sé. Non si può parlare certamente di menzogna o di falsità, quanto piuttosto di una rimozione di corporeità unica. Si spengono, si correggono e si appiattiscono forme e lineamenti in nome di una presunta perfezione, che ha poco o nulla di reale. E se invece la bellezza non fosse la ricerca della tanto ambita perfezione, ma il racconto di una persona senza volto?

#TheGucciBeautyGlitch

Qui entra in gioco la moda: Gucci, il luxury brand che ha reinterpretato l’estetica moderna, ha raccolto insieme a Vogue Italia le immagini più evocative in fatto di “Uncoventional Beauty”. Il social scouting di #TheGucciBeautyGlitch è avvenuto proprio su Instagram, terminando il 16 gennaio 2020. Bellezza come inventiva di sé stessi, bellezza come invito ad amarsi, bellezza come antidoto all’inesorabile scorrere del tempo. Corpi, colori, espressioni, movimenti e scenari raccontano il paradigma della bellezza inclusiva, l’incontrastato fil rouge di questa beauty gallery firmata Gucci.

La ricerca della bellezza continua tra le pagine del fotoromanzo “Private Sitting” curato dal fotografo Gianluca Fontana. 15 le protagoniste del beauty reporting iniziato cinque anni fa: Alessandra Mastronardi, Ambra Angiolini, Anita Caprioli,Carolina Crescentini, Cristiana Capotondi, Giulia Elettra Gorietti, Isabella Ferrari, Kasia Smutniak, Margareth Madè, Marta Gastini, Matilde Gioli, Miriam
Dalmazio, Tea Falco, Valeria Bilello e Vittoria Puccini.

Si spengono le luci, i colori diventano marcati e si intensificano le sfumature. A discapito di hairstyling e make up strutturati, la bellezza incontra la dimensione del privato. È la brutalità dell’estetica dell’onestà, il cui diktat del #nofilter riaccende la passione dell’intimità, dell’inconscio, dell’emozione. Forse la bellezza è un ricordo del tempo andato. Oppure è una promessa, quella di resistere alla prepotenza della vita. 

 

Bernardo Savastano (Università degli studi Roma Tor Vergata)

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