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Roi Du Lac: in passerella il bene contro il male

La fiaba è russa, il nome francese, il brand 100% italiano: Roi Du Lac sfila ad Altaroma.

La brochure di carta color ottanio, nuance tra blu e verde simbolo dell’eleganza anni ’50 che identifica il marchio, insieme alle illustrazioni di Ivan Bilibin e alle parole di Aleksandr Puskin nella scenografia, creano l’atmosfera giusta per lo show di Roi Du Lac ad Altaroma.

Ivan Bilibin, artista e illustratore che ha segnato un’intera generazione, ha ammaliato e influenzato Marco Kinloch, tramite la capacità di utilizzare colori sgargianti, di dar vita a figure antropomorfe e fantasiose, di illustrare l’immaginario siberiano legato alla mitologia nordica.

Roi Du Lac, brand dal suggestivo nome francese che ricorda favole e leggende, è invece made in Italy al 100%. Nato nel 2016 dal designer italo scozzese Marco Kinloch e da sua moglie Antea Brugnoni Alliata, il marchio è caratterizzato da un forte rispetto per l’artigianato. Ogni tessuto è geolocalizzato: i ricami arrivano dalla Puglia, pezzi unici coperti da milioni di paillettes, il cashmere e le fodere di cupro dal Piemonte. Menzione a parte merita il cavallo di battaglia della collezione ovvero le stampe jacquard e su seta realizzate a Como, nella continuità della tradizione italiana.

Roi Du Lac: la collezione

Roi Du Lac presenta una collezione Spring Summer 2020 ispirata alle fiabe classiche russe, raccontando le avventure di una viaggiatrice curiosa che attraversa luoghi inesplorati e misteriosi, un personaggio sempre diverso nel tempo, nel luogo e nella destinazione.

Una donna eccentrica, cosmopolita e sofisticata che si esprime in modo personale vestendo tessuti in seta, maxi stampe floreali con righe e motivi animalier. Lavori realizzati interamente a mano dal designer, ispirati a stravaganti cavalieri e creature magiche esaltate da uno sfondo cremisi.

La donna che sfila è indipendente e sicura: presenza sovrannaturale che ammalia a ritmo di musica. Nella collisione con i cavalieri della scenografia si scontrano il bene e il male e infine torna la pace. La vittoria si festeggia con l’utilizzo di materiali pregiati e una combinazione cromatica forte e caleidoscopica.

Le tonalità che variano dalle nuances calde della terra, marroni e rossi in tutte le declinazioni, fino alle diverse sfumature del blu – dal navy all’ottanio – evocano al meglio quel mondo fiabesco e sognatore tanto amato dal designer.

 

Annina Moffa – Accademia di Belle Arti di Frosinone

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