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(S)filate a casa: la nuova moda che diventa virale

Come cambiano le varie fashion week? Molti i brand che utilizzeranno le dirette streaming durante le settimane della moda.

Quest’anno, vista l’attuale situazione globale, le settimane della moda verranno vissute in modo diverso. Tutto avverrà da dietro uno schermo, e chi era abituato a partecipare ad eventi e sfilate probabilmente ne sentirà la mancanza. Per i giovani appassionati senza invito, però, queste nuove modalità possono rappresentare una svolta.

Non dovremo aspettare la pubblicazione delle foto su Vogue Runway, perché saremo tutti indistintamente sintonizzati per guardare l’evento di moda più atteso dell’anno dal nostro computer. E perché no, magari anche con il giusto outfit, per entrare al meglio nel vivo del momento. Cambierà la nostra location dunque, ma non lo stupore e la meraviglia che ci pervadono quando un capo ci passa davanti emanando bellezza, fatica e passione.

Tra pause e sfilate in streaming

Anche per i marchi si tratta di una novità. Alcuni si sono immediatamente adattati, altri – come Yves Saint Laurent – si sono presi i propri tempi. Una delicata decisione che spinge a seguire il proprio ritmo, senza alcuna fretta imposta da tempistiche ormai sovvertite dalle circostanze in cui ci troviamo.

Non bisogna dimenticare che c’è pure chi, come Helmut Lang, ha anticipato le sfilate in streaming anni fa. Già nel 1998 decise di non fare più sfilate e di presentare i suoi modelli in live stream sul sito HelmutLangNY.com. Fu tuttavia criticato da chi sosteneva che in tal modo non sarebbe stato possibile vedere i dettagli dei modelli, come accade invece ad occhio nudo. Così lo stilista consentì ai buyers e agli editors di vedere l’intera collezione nel suo showroom a New York qualora lo avessero desiderato.

La situazione attuale

Oggi, invece, è difficile che questa scelta venga contestualizzata e criticata da qualcuno, essendo l’unica opzione possibile e valida per mandare avanti uno dei settori più colpiti, quello della moda.

Il primo ad agire in questo modo, per il bene e la salute di tutti, è stato Giorgio Armani, che già a febbraio – ancor prima dunque delle restrizioni imposte – ha trasmesso il suo spettacolo A/W 2020/21 in streaming.

Che sia suo il merito di aver riportato questa idea alla luce, o di Helmut Lang per averla introdotta in tempi ormai lontani, ciò che conta è l’impegno che ciascuno sta mettendo per fare in modo che la moda continui a girare. Tutto questo in un mondo quasi fermo, senza perdere la speranza. Perché come disse l’artista Nico Vascellari, “in dark times we must dream with open eyes”.

 

Chiara Carrubba (Accademia Koefia di Roma)

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