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Shooting homemade: la moda ai tempi del coronavirus

Fermate tutte le produzioni, i magazine e i brand trovano nuove soluzioni per continuare a scattare i propri editoriali. 

L’emergenza Covid-19 impone al mondo il distanziamento sociale e di conseguenza il blocco delle produzione di ogni tipo. Anche il sistema moda viene costretto a rallentare i suoi ritmi serrati e gli atelier si trasformano in centri di produzione di mascherine e accessori sanitari.

Gli ordini rigorosi della quarantena stanno infatti costringendo la vecchia guardia della moda a ripensare all’editoriale in modi freschi ed entusiasmanti: ora gli shooting si fanno via FaceTime con styling in remoto.

L’idea di Vogue Italia

Tra le top model che si adattano a questo trend anche Bella Hadid. La super modella posta sui propri social le immagini, scattate soltanto con un vaso di fiori, palloncini e pose dinamiche, presenti nel numero di aprile di Vogue Italia. Il magazine di moda n.1 realizza la sua prima copertina “vuota”, primo grande servizio di moda nell’era del lockdown.

Nell’arco di una settimana, oltre 40 artisti della community di Vogue Italia in tutto il mondo (fotografi, modelle, stylist, direttori creativi, make up artists) hanno aderito all’iniziativa. Hanno fotografato, utilizzando abiti di stagione o del proprio archivio personale, sé stessi, le proprie famiglie, o gli amici lontani attraverso lo schermo di un computer.

L’adesione nel mondo della moda

Vogue non è l’unica rivista di moda che abbraccia l’era della fotografia FaceTime. All’inizio di questo mese, iD ha pubblicato un progetto speciale chiamato Safe + Sound nel quale 19 modelle – tra cui Gigi Hadid e l’italiana Vittoria Ceretti – hanno raccontato come si stanno adattando alla vita al chiuso.

Non solo magazine, ma anche i colossi del fast fashion cavalcano il trend per promuovere le loro nuove collezioni. Tra questi Zara, che dopo aver chiuso i negozi in tutta Europa ha chiesto ad alcune modelle di immortalarsi con i capi della nuova collezione nella propria casa. Tutti i capi e gli accessori utilizzati sono già disponibili sull’e-commerce.

Sicuramente questa pandemia lascerà un segno indelebile, ma è senza dubbio nata una nuova creatività, originale e senza limiti fisici. A dimostrazione che la moda non si ferma, o quasi.

 

Giada Castaldo (Accademia del Lusso di Roma)

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