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Sophia Ippoliti: intervista alla content creator vintage

In un mondo apparentemente saturo come quello di Instagram – dove centinaia di profili cercano di emergere ogni giorno – Sophia Ippoliti, content creator e fotografa romana, è riuscita nell’impresa di distinguersi grazie alle sue foto estremamente curate, al suo inconfondibile stile vintage e ad un’allure retrò che caratterizza tutto il suo lavoro. Da un anno è anche parte integrante del progetto Neoque, un web magazine dedicato alle donne, al loro mondo e alla celebrazione della bellezza in tutte le sue forme.

 

  • Sei una content creator e una fotografa con un’impronta spiccatamente vintage: in che modo hai raggiunto questa estetica nel tuo lavoro?
  • Il vintage è da sempre presente nel mio immaginario estetico, credo che le linee e le attitudini di una volta abbiano un fascino ed un’eleganza eterni. Cerco costantemente di ritrovare armonia nelle forme e nei toni. L’estetica non è obbligatoriamente perfezione, bensì equilibrio.

 

  • Collabori al web magazine Neoque, che celebra la bellezza delle donne di tutte le età: da cosa nasce questo progetto e dove speri possa arrivare?
  • Collaboro al progetto Neoque da circa un anno come curatrice della sezione accessori. Credo che dare voce alla bellezza delle donne, senza alcun vincolo di tempo, sia un messaggio rivoluzionario. Spero che Neoque possa un giorno essere un elemento essenziale presente nei coffee-table di ogni donna, di ogni età.

 

  • Da cosa ami prendere ispirazione per i tuoi look e cosa credi influenzi maggiormente il tuo stile?
  • Ciò che ispira maggiormente i miei look è il binomio tra i toni neutri/neri e le linee minimaliste e pulite, che apprezzo nell’architettura moderna e classica. Credo però che ogni creazione dell’artista, e ogni sua ispirazione, nasca dall’osservazione della natura e delle sue forme perfette.

 

  • Con quali criteri scegli i brand con cui lavorare e quanto contano per te l’etica e la filosofia di un marchio?
  • Mi capita molto spesso di rifiutare lavori che non sono in linea con il mio ideale estetico. Ci tengo ad avere e a dare una coerenza al mio lavoro, strutturandolo su una precisa lunghezza d’onda che comprende anche e soprattutto l’etica. Amo infatti i brand che hanno una storia, un messaggio da comunicare, un particolare rispetto dell’ambiente. Ciò che prediligo, in questo senso, è l’artigianato locale, quello di una volta.

 

  • La moda è un mondo in continua evoluzione: quali sono i tuoi progetti per il futuro?
  • Mi piacerebbe creare un brand tutto mio, che rispecchi la mia persona, i miei ideali e tutto ciò che apprendo quotidianamente da questo stimolante mondo che riguarda la moda. Fingers crossed!

 

 

Lucrezia Candelori

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