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Yves Saint Laurent e lo sguardo al futuro: sahariana per una donna moderna

“Yves Saint Laurent è giovane, ma ha un immenso talento. Penso sia venuto il momento di rivelarlo alla stampa. Il mio prestigio non ne soffrirà affatto” diceva Dior terminata la sua ultima sfilata.

Yves Saint Laurent è considerato uno degli stilisti più stimati al mondo. A soli ventuno anni è diventato il successore di Dior, appena tre mesi dopo la sua scomparsa. Ammirato per essere stato un innovatore dell’immagine femminile, aveva una sensibilità spiccata che gli permetteva di guardare al passato e proiettarsi verso il futuro.

Grazie a lui le donne si distaccarono dalla classica figura femminile degli anni ’60, il cui fascino consisteva in un’eleganza imposta. E pare che, con la creazione della sahariana, abbia ottenuto ciò che desiderava: una visone della donna emancipata e libera.

Yves aveva capito che avrebbe dovuto frugare, rovistare nel passato per rivisitare l’abbigliamento femminile. D’altronde non si crea nulla di nuovo se non si conosce ciò che è esistito. Alla pari di Chanel, Saint Laurent ha così creato uno stile unico, diventando il simbolo dell’eleganza raffinata e innovativa: il blazer, lo smoking, il trench, il giubbotto di pelle, il tailleur- pantalone hanno cambiato la visione della donna. 

La sahariana

Il capo cult dello stilista francese è rappresentato dalla sahariana, la giacca di origine militare contraddistinta da comode tasche a soffietto. È stato il capo singolo della collezione ”Safari” presentata da Saint Laurent nel 1968. Una vera e propria rivoluzione nel mondo della moda femminile, ancora oggi considerata uno dei capi che hanno fatto la storia della moda. Nel film “La mia Africa”, Meryl Streep contribuisce a valorizzare questo stile indossando una meravigliosa sahariana.

Il creatore di moda amava questa giacca, indossandola spesso lui stesso. Saint Laurent, per via  della sua insicurezza e timidezza, temeva di non riuscire a mantenere lo splendore del salone di moda più famoso del secolo, ma al contrario, la sua umiltà fu per le donne maggiore motivo per stimarlo e adorarlo. “Coco Chanel e Christian Dior sono dei giganti. Yves Saint Laurent è un genio!” si diceva di lui fin dagli esordi.

 

Alessandra Federico (Accademia del Lusso di Roma)

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