Anastasia Chernyavska: l’artista ispirata dalla cultura orientale

Anastasia Chernyavska: l’illustratrice che ha realizzato l’immagine ufficiale dell’edizione estiva della Settimana della Moda di Roma.

Giovane, intraprendente e creativa, l’illustratrice Anastasia Chernyavska ha realizzato l’immagine ufficiale dell’edizione estiva della Settimana della Moda di Roma.

Nata nel 1993 in Ucraina, eredita il talento artistico e la passione per le arti figurative dal padre pittore e dalla madre ceramista.   

Anastasia Chernyavska

Dopo essersi trasferita in Italia con la sua famiglia, Anastasia conclude gli studi in in Design e Architettura presso l’Istituto di Arte F. Merangoni di Pesaro e nel 2016 si trasferisce a Milano, dove lavora come Project Manager all’interno di uno studio di architettura, per poi svolgere il ruolo di art director, graphic designer e  illustratrice specializzata nel settore moda. 

Ispirata dalla cultura orientale scoperta durante i viaggi in Giappone e in Corea, l’artista realizza opere dai tratti tipicamente orientali che spesso rappresentano scene d’intimità e immagini surrealistiche.

Anastasia-Chernyavska

 

Anastasia Chernyavska: i tratti distintivi che caratterizzano il suo stile.

  • Quanto è difficile essere un giovane artista, oggi?
  • Penso sia sempre stato difficile essere un’artista, soprattutto dal punto di vista economico. Ora in un certo senso potrebbe essere considerato più facile perché abbiamo i social network che ci permettono di raggiungere un pubblico più vasto.

 

  • Cosa racconta ogni soggetto al centro di un tuo studio iconografico?
  • I soggetti che vado a rappresentare comunicano cose diverse, in genere stati d’animo, momenti di dissociazione dalla realtà e sogni ad occhi aperti.

 

  • Cosa provi quando finisci di realizzare una tua opera?
  • Posso dire che per me è sempre stato difficile considerare un’opera finita, perché dopo un primo momento in cui mi sembra di aver terminato, mi viene voglia di rimetterci le mani per modificare o aggiungere qualcosa. In generale essendo molto critica verso i miei lavori mi sembrano sempre incompleti perciò faccio fatica a rispondere a questa domanda.

 

  • In che modo definiresti il concetto di arte?
  • Per me l’arte è principalmente un linguaggio non verbale che per mezzo della creatività ed estetica soggettiva comunica un concetto, racconta una storia, trasmette delle emozioni che i nostri occhi leggono attraverso l’opera.

 

  • Cosa ti ha spinto ad intraprendere questa strada?
  • Intraprendere questa strada è stato naturale, mio padre era pittore e mia madre ceramista. Nel corso della mia vita sono sempre stata circondata dall’arte, ricordo che fin dalla tenera età ero solita passare il tempo disegnando, inizialmente era solo un hobby ma dopo la morte di mio padre e il cancro al seno di mia mamma, che ha molto influenzato la sua produttività creativa, ho sentito il bisogno di continuare ciò che i miei genitori hanno iniziato e con il tempo è diventato un bisogno sia fisico che emotivo per soddisfare quella necessità di tirare fuori delle cose che non sono in grado di esprimere a parole.

 

  • Cosa ti ispira? E hai mai avuto il timore di poter perdere l’ispirazione?
  • Non ho mai avuto il timore di perdere l’ispirazione perché non è ciò che mi spinge a disegnare, ma è il bisogno stesso di disegnare a portarmi l’ispirazione. Qualunque cosa ci sia a portata del mio occhio può farmi venire l’esigenza di riportarlo su carta, ma in generale mi attirano i volti, gli sguardi e il movimento delle mani.

 

  • Quali impressioni cerchi di suscitare in chi osserva i tuoi lavori?
  • Il mio obbiettivo è quello di donare una carica emotiva a ciò che creo in modo che l’osservatore percepisca delle emozioni guardando i miei soggetti.

 

  • C’è un pezzo di cui vai particolarmente fiera?
  • Un pezzo al quale sono particolarmente affezionata è un piccolo quadro che tendo a modificare ogni tanto. Il quadro in questione rappresenta dei rami di un albero in fiore su foglia argento.

 

  • Raccontaci il motivo per il quale hai scelto quel determinato soggetto per Altaroma.
  • L’illustrazione che è stata scelta per l’evento di Altaroma rappresenta un volto di donna, dalle fattezze abbastanza classiche, metà del quale va a scomparire per lasciare spazio all’immaginazione, sguardo deciso ma delicato di una femminilità che porta con se fascino e mistero. 

 

Claudia Brizzi

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