Caterina Gatta protagonista delle passerelle di Altaroma Luglio 2019

Cercare nel passato per guardare al futuro, dando nuova vita a stoffe di griffe rimaste dimenticate: questa è la storia di Caterina Gatta.

Sperimentare, rielaborare e lasciarsi contaminare dalle passioni: questi sono i segreti che contraddistinguono lo stile della designer Caterina Gatta.

Durante il primo weekend di luglio si è tenuta la manifestazione Altaroma nella cornice di Prati Bus District, ex deposito di autobus nel quartiere Prati, dove la designer romana Caterina Gatta ha fatto da apripista alla sfilata collettiva “Rome is my runway #1”.

Caterina Gatta e l’amore per il vintage 

Caterina Gatta vive la moda come passione, lavoro e studio. Sin dal 2011 ha iniziato a sviluppare un proprio progetto con il marchio registrato che porta il suo nome, curandone personalmente tutti gli aspetti creativi, organizzativi e gestionali.

L’idea di una propria linea di abiti, realizzati con stoffe vintage di stilisti famosi come Gianni Versace, Yves Saint Laurent, Pierre Cardin, Lancetti, Givenchy, Valentino, Ungaro e molti altri, nasce dalla passione per una moda che attinge al passato per proiettarsi nel futuro.

Nessun gusto passatista ma il bisogno di riscoprire, attraverso i colori, le fantasie e le stampe, una vena creativa tipicamente italiana che sembra invece essersi esaurita proprio tra le nuove generazioni di designer.

La ricerca dei tessuti, che diventano fonte di ispirazione, è dunque una parte fondamentale del suo lavoro.

Caterina Gatta: la collezione presentata ad Altaroma

Gli abiti che hanno sfilato in passerella sono caratterizzati da linee morbide e vintage, abbinati a fasce per capelli dalle rifiniture sofisticate, ma le stampe e i tessuti usati che sono i veri e propri protagonisti.

caterina-gatta

La donna che vuole vestire Caterina le somiglia molto, è una donna da un’eleganza eterea, leggera e spensierata, una donna che ama la ricerca dei particolari, che cura ogni singolo dettaglio e che sa dare nuova vita a ciò che viene dimenticato o semplicemente non utilizzato da altri.

Gli abiti protagonisti della collezione sono versatili, indossabili in più occasioni grazie all’utilizzo di accessori che sono in grado di trasformarli da abiti da giorno in abiti da cocktail.

Caterina Gatta fa del recycling il punto di forza del suo brand, reso possibile da tanta pazienza ed amore, necessari nella ricerca dei tessuti migliori.

In un mondo dove i grandi colossi del settore moda stanno gareggiando per aggiudicarsi l’etichetta per il miglior brand “sostenibile”, la stilista romana ha avuto una intuizione ancor più lungimirante: rispolverare la grande moda italiana rendendola fruibile in chiave contemporanea.

 

Gabriele Barone & Sofia Centofanti

Università degli studi Link Campus University di Roma

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