Fashion Digital Night: Altaroma si immerge in uno scenario futuristico

Fashion Digital Night: la rivoluzione digitale a Roma, in mostra e in passerella abiti di giovani designer che si approcciano alla moda 4.0.

Abiti ricamati con fibre ottiche, giacche con impunture fluo, accessori stampati in 3D: il mondo della moda apre sempre di più le porte alla tecnologia con la Fashion Digital Night, puntando sulla creazione di oggetti dal design ricercato, che rispondono appieno alle esigenze di una società sempre più informatizzata.

Da qui il connubio tra moda e tecnologia che abbiamo ammirato in passerella durante l’evento Altaroma Luglio 2019.

A promuovere l’iniziativa la Fondazione Mondo Digitale, in collaborazione con Altaroma, FabLab Frosinone e i giovani designer provenienti dall’Accademia di Belle Arti di Napoli e Frosinone, realizzando così un progetto che mira ad accelerare la trasformazione digitale del mondo della moda, facendo leva in particolare su giovani stilisti emergenti.

Accademia Belle Arti di FrosinoneFra le creazioni in passerella, l’abito bianco a firma di una giovane stilista dell’Accademia delle Belle Arti di Frosinone in collaborazione con il succitato FabLab. Un abito con mantella interamente tagliata a laser che richiama i tasselli di un mosaico posizionati su uno strato di TPU che veste in modo futuristico.

Tra gli abiti in passerella anche quello di un giovane designer, Weijie Yang “The Mistmate”, proveniente dall’Accademia delle Belle Arti di Napoli. La tecnica da lui utilizzata è quella della penna 3D: attraverso la penna, infatti, ha disegnato dei motivi geometrici che hanno dato vita all’abito; il tutto è impreziosito da una maschera, anch’essa realizzata con la stessa tecnica.

Game On di Carmelina La Manna

Attraverso uno spazio espositivo, inoltre, è possibile incontrare e ammirare i giovani stilisti e i loro lavori, potendo capire così i principi tecnologici sui quali sviluppano gli abiti.

Tra questi, Game On di Carmelina La Manna, un progetto tra moda e design che, attraverso le tessere di un puzzle realizzate con taglio laser, ci permette di scegliere se utilizzarle per creare un abito o un oggetto di design.

 

 

Fashion Digital Night: l’Accademia di Belle Arti di Napoli

HandMake di Enza BasileÈ il turno poi di HandMake di Enza Basile che, attraverso la metafora del filo, intreccia la tradizione con l’innovazione; per tale motivo, infatti, la lavorazione ad uncinetto si fonde con quella della stampa 3D. 

Insieme a questi due tipi di lavorazioni avanzate, è possibile poi ammirare anche abiti con sensori, come il Kimono “Obitech” in grado di misurare l’inquinamento dell’aria in strada e allontanare gli insetti con un sensore a ultrasuoni. Oppure l’abito di Sabrina Stigliani, anch’essa giovane designer proveniente dall’Accademia delle Belle Arti di Napoli, attraverso il quale si può ascoltare la musica, grazie a circuiti e casse radio applicati all’interno dell’abito stesso. 

altaroma

La Fashion Digital Night ha dunque permesso ad ognuno di entrare a far parte di un mondo ultraterreno e futuristico, dove moda e tecnologia sono connesse tra loro in uno scenario surreale. Uno scenario dato dalla performance media art a cura di Spacetik Collective, dove suono e luce aggrediscono la materia, lasciando dentro di noi un’impronta indelebile di una moda al passo col tempo.

 

 

Enza Basile

Accademia di Belle Arti di Napoli

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