Giulia Boccafogli: la poetica del fare a Showcase Altaroma Luglio 2019

Giulia Boccafogli: quando lo scarto diviene un materiale prezioso che si tramuta in un gioiello colmo di poesia e di storia del saper fare.

Albert Einstein diceva che la cosa più importante è non smettere mai di porsi domande perché la curiosità, essendo sacra, ha il suo motivo di esistere. La stessa curiosità che contraddistingue lo stile della designer Giulia Boccafogli.

Ed è proprio la curiosità, la forza motrice, e lo dimostra anche il progetto Showcase ideato da Altaroma con lo scopo di mettere in risalto i nuovi brand emergenti del panorama nazionale, rimarcando la forte attrazione internazionale per il Made in Italy e il saper fare in quanto tale. È tra questi nuovi brand che spicca il lavoro della giovane designer Giulia Boccafogli.

Un architetto formatosi a Firenze che nel 2012 ha deciso di tramutare la sua passione in lavoro. Infatti, dopo una parentesi di vita nella città di San Francisco negli Stati Uniti, dove apprende nuove tecniche di lavorazione dei metalli e di altri materiali alternativi, torna in Italia per aprire uno studio a Bologna. Negli anni successivi partecipa assiduamente a fiere nazionali e internazionali come Homi, White, Bijorhca Parigi, Premium Berlino, Autor Bucarest e nel 2015, dopo essersi trasferita nel Canton Ticino, decide di aprire il suo atelier a Como.

Giulia boccafogli

I suoi gioielli sono ricchi di saper fare, di un’abilità artigianale legata alla tradizione italiana che le permette di creare pezzi unici o edizioni limitate. I pellami di alto pregio, scarti di produzione di aziende di pelletteria, con lei diventano delle risorse fondamentali, rigenerati secondo la filosofia dell’Upcycling. Tale procedimento consiste in un atto creativo, una sorta di ready-made duchampiano, nel quale si recuperano oggetti o elementi che hanno concluso la loro funzione originaria per dargli nuova vita. Curiosa e appassionata, durante la progettazione, si lascia ispirare dalla stessa materia cercando di preservarne la struttura, l’anima e il decoro.

Giulia Boccafogli: la collezione Florigelium presenta a Showcase

La collezione presentata in occasione dell’edizione estiva di Altaroma, chiamata Florilegium, narra di fiori di campo che parlano della sua infanzia. Come lei stessa spiega si tratta di: “fiori pervasi di luce: una gloriosa, perpetua aurora che solo in questo incantato giardino, si contrae in un unico eterno istante”. Passando quindi dai fiori notturni, arriva ad analizzare cosa succede con le prime luci del giorno che, attraverso il calore del sole, emanano un senso di eterna dolcezza.

Giulia boccafogli showcase

La ricerca del dettaglio, i decori, i colori dell’alba, la poesia, la maestria nel saper fare e nel saper donare a un gioiello una storia e un valore inestimabile. 

D’altronde non è poi questo il connubio perfetto? Quando la creatività e l’artigianato si incontrano riescono a dare forma e vita a un pensiero, racchiudendo al suo interno emozioni e sentimenti, proprio come un poeta fa con il suo componimento. È la mano che aiuta la mente nel suo agire.

Credo ci sia una sorta di magia in tutto questo e la creazione di un’opera d’arte può davvero essere all’ordine del giorno.

 

Ilaria Nicita

Università degli studi Link Campus University di Roma

 

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