Italo Marseglia: il brand pionieristico di demi-couture

Italo-MarsegliaItalo Marseglia, fondatore dell’omonimo brand nato nel 2016, riserva una grande attenzione alle tematiche ambientalistiche e dando vita a prodotti di altissima qualità attraverso l’upcycling. Sviluppatosi in diversi mercati esteri, dal Giappone agli USA, il brand di demi-couture rappresenta il perfetto mix tra il know-how della tradizione sartoriale italiana e le esigenze del mercato attuale. 

Il suo motto è “I didn’t get this far just to get this far” (non ho fatto tutto questo solo per arrivare a questo punto).

www.italomarseglia.it

 

  • Da dove nasce l’idea di utilizzare le pelle di salmone per realizzare i tuoi capi e accessori?
  • L’obiettivo principale del brand Italo Marseglia, è offrire ai clienti intermediari e finali prodotti di altissima qualità, duraturi nel tempo e corretti nei costi. Per mantenere questa promessa si investe particolarmente e incessantemente su una costante ricerca delle materie adoperate perché siano innovative, con una buona resa nella lavorazione e che siano gradite ad una clientela attenta al bello e ben fatto. Questa ricerca mi ha portato fino in Islanda perché cercavo un pellame che potesse essere usato per accessori d’alta gamma e che fosse sostenibile. La scoperta del pellame di salmone è stata entusiasmante: non solo è ricavato da materiale di scarto dell’industria ittica ma tutti i processi di concia cui sono sottoposte le pelli dell’azienda Atlantic Leather, mia partner in questo progetto, sono alimentate da sole fonti di energia rinnovabile (eolica ed idrica). Il pellame è abbastanza duttile e piacevole al tatto quindi ero certo potesse rendere bene nella confezione dell’accessorio. 
  • Attraverso quale procedimento questo materiale diviene utilizzabile per i tuoi prodotti? 
  • Il processo cui viene sottoposto il pellame alla sua origine è un brevetto dell’azienda Islandese Atlantic Leather. La loro concia avviene nel completo e totale rispetto dell’ambiente. Il salmone passa diverse fasi e poi viene lavato fino a raggiungere il colore desiderato. Noi riceviamo i mazzi di pelli conciate e sono poi le sapienti mani artigiane dei pellettieri italiani a lavorare ed assemblarle. Le misure rappresentano una grande sfida: cerchiamo di non avere scarto perciò tagliamo le pelli per rimontarle con motivi simmetrici ed ottenere dei pannelli sani. 
  • Che rapporto hai con il concetto di eco-sostenibilità e come ti fa sentire l’idea di aver creato un prodotto unico e, al contempo, attento al mondo in cui viviamo?
  • Il mio rapporto con questo concetto è nato in modo contorto. Mi sono sempre chiesto in che modo un prodotto che mirasse ad una fascia di consumatori particolarmente alta potesse abbracciare il trend della moda eco-sostenibile. Dopo attente ricerche e riflessioni il mio interesse si è concentrato sul concetto di upcycling. Dare nuova dignità a materiali di scarto o di recupero arricchendoli anche con il valore umano dei lavorati specializzati coinvolti nella filiera produttiva. Questo mi soddisfa particolarmente: attenzione al pianeta ma anche immenso rispetto per tutte le figure coinvolte nel processo produttivo. 

 

Claudia Brizzi

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