Jing Yu: finalista abbigliamento Who Is On Next? 2019

Jing Yu: il brand che propone un dialogo sul genere, sulla liberazione sessuale e ha un approccio artistico al design.

 

Jing Yu

JING YU è un giovane progetto indipendente nato nel 2017. Nata in Cina e trasferita a Milano dove studia all’Istituto Marangoni, la designer omonima presenta collezioni di qualità in materiali pregiati e di eccezionale manifattura – prodotte a Pavia, Italia – e apporta alle sue creazioni uno stile minimalista ma innovativo. Costantemente ispirata dal cinema, dalla letteratura e, principalmente, dalla filosofia, i vestiti di JING YU propongono un dialogo sul genere, sulla liberazione sessuale e ha un approccio artistico al design. All’inizio del 2019, il marchio viene selezionato per essere parte di uno speciale pop-up store da Galeries Lafayette, a Parigi.

 

W: Wawa Shiqi Liu / J: Jing Yu

  • Descrivetevi in tre aggettivi.
  • W: Libera, inesplorata, poetica.
  • J: stacanovista, rigorosa, ottimista.

 

  • C’è stato un preciso momento in cui vi siete rese conto di voler fondare un brand?
  • W: No, finché non ho cominciato e mi sono appassionata a ciò che faccio adesso.
  • J: Si. Desiderare essere ricordata dagli altri.

 

  • In che modo la vostra formazione ha inciso sul percorso stilistico?
  • W: Ho iniziato a scattare foto quando ero sedicenne e questo ha acceso la mia curiosità e il mio interesse per la moda. Durante il mio corso di laurea all’Istituto Marangoni, ho imparato ad essere professionale e gli anni a Londra mi hanno insegnato come superare i limiti e seguire me stessa. Queste esperienze, molto diverse tra loro, hanno influenzato la mia abilità artistica e creativa in design.
  • J: La mia formazione mi ha insegnato che la moda non riguarda solo la fantasia ma anche la vita. In questo caso, è più importante produrre abiti di alta qualità e facili da indossare.

 

  • Quale sarebbe la colonna sonora per la vostra ultima collezione e perché?
  • W: Abbiamo remixato “Chaloupee” di Rene Aubry e “Lilies of the Valley” di Thomas Hanreich. Volevamo dare forma a un personaggio libero, leggero ed elegante che vaga per la strada senza destinazione. Un piccione che passa e arriva il suono dei tacchi sul selciato. Non sai bene cosa sta per accadere ma non te ne preoccupi, semplicemente lo vivi.

 

  • Quale icona incarna meglio il vostro stile. Perché?
  • W: Mi piace molto il lavoro e lo stile di Georgia O’Keeffe. Lei è una donna straordinariamente indipendente e moderna.

 

  • Se la vostra collezione fosse un viaggio dove andrebbe?
  • W: Sicuramente nella natura.

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