Dalle passerelle alle spiagge, la tradizione sembra essere tornata

Lavori a maglia e all’uncinetto, abiti a rete in versione sensuale o boho-chic: ecco la tendenza della primavera/estate 2019.

“La moda è un gioco obbligatorio a cui nessuno può sottrarsi” – Ugo Volli, Sociologo.

Ciascuno di noi, chi più chi meno, è conscio della propria soggezione nei confronti della moda che, essendo simbolo di identità e cultura, parla a noi e al mondo come un linguaggio. Nella società di oggi, l’esigenza di avere una tradizione si nasconde nei dettagli più piccoli, un desiderio di concretezza che si fa sempre più esigente.

E’ proprio nella tecnica del “fatto a mano” che si cerca di esprimere questa necessità.

Nonostante siano stati proposti numerose volte sulle passerelle, i dettagli ricamati riscuotono sempre più successo. Una combinazione di stampe, motivi e splendidi ricami provenienti da tutto il mondo sono gli elementi folkloristici che la stagione estiva non si lascerà certamente sfuggire. Vestiti, t-shirts e pantaloni sono mixati con lo scopo di dar vita a look composti da capi provenienti da diverse epoche diverse.

tradizione abiti

Precisi dettagli che dalle passerelle come un’onda travolgono le tendenze di questa estate: dai lavori all’uncinetto alla stoffa trapuntata tipica degli anni ’70, dalle reti del pescatore fino al romantico ricamo in macramè.

Tradizione: gli abiti realizzati all’uncinetto

L’uncinetto sta vivendo la stagione della sua massima gloria: vengono presentati abiti realizzati con questa tecnica anche da designer inaspettati, proposti insieme a capi lavorati a maglia che stravolgono le regole del tradizionale maglione. Ciò che l’ha resa una vera tendenza per la
primavera/estate 2019 è stato il perfetto mix con la pelle e il trattamento  in grado di rendere l’effetto della lavorazione molto più netto.

Infinite le varianti con cui è stato presentato: una visione certamente bohémien è stata offerta da Sonia Rykiel attraverso la fusione di gonne a rete e maglioni oversize. Crochet e lavori a maglia sono stati utilizzati per dare un tocco estivo e utile alla stratificazione da Michael Kors, Oscar de la Renta e Ulla Johnson.

Tradizione: l’abito a rete 

L’abito da pescatore ha raggiunto il cuore pulsante delle varie tendenze di questa stagione. Si tratta di un abito a rete che ha varcato quasi tutte le passerelle della primavera/estate: Altuzarra, Salvatore Ferragamo, J.W. Anderson e Ports 1961.

Proposto senza maniche con una frangia sul fondo che sfiora il pavimento, e in diverse nuance come il bianco e nero, il nude, il cipria o il rosso: sembra che questo vestito sarà il protagonista delle nostre spiagge. Dolce & Gabbana, Calcaterra ed Ermanno Scervino lo portano in passerella in una versione piùn sensuale e aderente come alternativa alle calze a rete. Akris, invece, utilizza un metodo innovativo per realizzare lunghe giacche in rete munite di colletto.

Lo troviamo anche nella versione boho-chic della tendenza a rete, realizzata grazie alle tonalità più ampie del colore della terra ed utilizzata come copricapo da bagno. Monse e Calvin Klein lo hanno proposto per le collezioni maschili, mentre Dior e Aigner hanno scelto quelle femminili.

E’ la passione unita alla tradizione familiare che guida le abili mani degli stilisti-artigiani. Una passione radicata in secoli di storia, basata su qualità, lusso e handmade. In una società rivolta verso il fast fashion e in un mondo sempre più consumistico, il genio del saper creare va valorizzato e reso unico in quanto tale.

 

Aurora Marino

IED Istituto Europeo di Design – Milano

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