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Twins Florence: finalista abbigliamento Who Is On Next? 2019

Twins Florence: il brand che riflette un’estetica contemporanea e androgina per una donna all’avanguardia e attenta ai dettagli.

 

Twins Florence

Twins Florence è il marchio di lusso di nuova generazione creato da Linda Calugi, un brand che riflette un’estetica contemporanea e androgina per una donna all’avanguardia. Le creazioni, realizzate a mano da artigiani italiani provenienti dalle storiche famiglie di produttori di pelli toscani (regione dove la designer è nata), utilizzano tessuti e materiali locali di prima qualità che colpiscono i cinque sensi: pelle, pura lana e cotoni grezzi. Le silhouette mescolano il know-how italiano nella produzione con una particolare attenzione ai dettagli.

 

  • Descriviti in tre aggettivi.
  • Caparbia, selvatica, passionale.

 

  • C’è stato un preciso momento in cui ti sei resa conto di voler fondare un brand?
  • Ho iniziato prima ancora di aver realizzato di volerlo fare, forse ancora prima di avere capito davvero che fosse la mia strada. La consapevolezza è arrivata pian piano con la voglia di affermare il mio punto di vista sulle cose, è stata una lenta presa di coscienza in continua evoluzione ancora adesso.

 

  • In che modo la tua formazione ha inciso sul tuo percorso stilistico?
  • Oltre alla formazione scolastica e universitaria, quella professionale ha inciso moltissimo sul mio processo creativo e il conseguente percorso stilistico: senza la mia esperienza come stylist non avrei forse mai avuto la possibilità di vedere questo lavoro da un altro punto di vista rispetto a quello del designer. Questo mio background mi aiuta ogni volta a tirare le fila della collezione.

 

  • Quale sarebbe la colonna sonora per la tua ultima collezione e perché?
  • La canzone “Survive” dei The Bags, una band punk femminile che è durata poco ma ha lasciato un segno graffiante nella storia del punk.

 

  • Quale icona incarna meglio il tuo stile. Perché?
  • Annemarie Schwarzbach, donna forte e coraggiosa di una bellezza androgina mozzafiato che negli anni 30 raggiunse l’Afganistan con una Ford. Una figura profondamente triste ma totalmente ipnotica per il fascino che trasuda da ogni scatto. Scrittrice talentuosa e donna sopra le righe, detta anche “l’angelo inconsolabile” perché in continuo conflitto con sé stessa, animata da quella tensione dualistica che definisce tutte le personalità incisive: colta e ribelle, fotografa sensibile e viaggiatrice instancabile. Intraprese lunghi viaggi per cercare il suo posto in un mondo in cui non si riconosceva, nel quale dominavano apparenze e ipocrisie e imperversavano il nazismo e la guerra. Si spingeva lontano anche per vivere più intensamente: “La nostalgia dell’assoluto è senza dubbio la reale motivazione di ogni vero viaggiatore”.

 

  • Se la tua collezione fosse un viaggio dove andrebbe?
  • Sarebbe curiosa e si spingerebbe ad ogni angolo più remoto della terra, insaziabile coglierebbe le differenze tra i popoli, tra le varie culture e ne farebbe tesoro perché nella differenza vivono le sfumature e il motivo della vita stessa. Farebbe scorpacciata di chiaroscuri nei deserti africani, cercherebbe gli spazi aperti del deserto di Atacama in Cile, trarrebbe ispirazione dai vulcani attivi più potenti e vivi, cercherebbe popoli e natura selvaggia per confrontarsi anche con il silenzio assordante della natura.

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