Virgil Abloh: il personaggio poliedrico del fashion system

Fusione tra streetwear e lusso, arte e moda. Questi i segreti che caratterizzano il protagonista della mostra “Virgil Abloh: Figures of Speach”.

Arte, moda, musica e molto altro ancora. Le capacità artistiche del noto designer Virgil Abloh saranno in mostra alla Griffin Gallery of Interiors di Chicago in occasione dell’esposizione organizzata dal curatore Michael Darling che resterà aperta dall’8 giugno al 22 settembre 2019.

L’exposition “Virgil Abloh: Figures of Speach” mette in luce tutto il suo percorso artistico e le collaborazioni con diversi brand del fashion system, dell’architettura e dell’arte, ponendo al centro dell’attenzione lo streetwear, stile che è riuscito a rivoluzionare e a rendere unico nel suo genere.

Uno stile che ha influenzato in particolar modo i Millenials e la loro visione della moda contemporanea. Non a caso, all’interno della mostra sarà offerta una programmazioni di eventi dedicati ai giovani e alla relazione con i brand che cercano di orientarsi verso un nuovo tipo di consumatori.

Dalla moda all’arte fino ad arrivare ai profumi e alla musica. Colui che è stato in grado di rivoluzionare i canoni della moda contemporanea e di lanciare sul mercato il perfetto mix tra lusso e streetwear, stiamo parlando del poliedrico e multitasking Virgil Abloh.

 

Virgil Abloh: storia di un’icona di stile

Classe 1980, l’acclamato stilista e artista nato a Rockford, in Illinois, da genitori immigrati dal Ghana, debutta a 17 anni come dj con il nome di Flat White e dopo aver conseguito una laurea in Ingegneria civile all’Università del Wisconsin, decide di intraprendere un master in Architettura presso l’Illinois Institute of Technology.

Influenzato dalla cultura degli anni ’90, nel 2003 incontro John Monopoly, manager del noto rapper Kanye West e comincia a disegnare il merchandising del rapper fino a diventarne il direttore artistico e occupandosi dei tuoi mondiali. Tre anni dopo vola a Roma e raggiunge West per iniziare con lui uno stage da Fendi.

Dopo aver fondato il brand sperimentale Pyrex Vision insieme al rapper americano, Abloh decide di dar vita alla RSVP Gallery a Chicago, un concept store che ospita le opere di artisti provenienti dal mondo dell’arte e della moda, tra cui Raf Simons, Jeff Koons e Takashi Murakami.

Il passo decisivo per la sua carriera lo compie nel 2013, lanciando la sua nuova griffe “Off-White c/o Virgil Abloh occupandosi dell’abbigliamento donna e uomo ready-to-wear, rivoluzionando in breve tempo il fashion system e la visione del lusso e conquistando il cuore dei Millennial con collezioni dal perfetto equilibrio tra street e chic.

Dopo soli due anni Abloh approda tra i finalisti dell’LVMH Prize e nel 2017 diventa il guest designer di Pitti Immagine Uomo 92, occasione in cui, insieme a Jenny Holzen, ha proiettato poesie sulla facciata di Palazzo Pitti dichiarando: “Volevo fare una cosa mia fatta prima a Pitti, e dare a Firenze un’opera d’arte su larga scala, che parlasse di attualità. Sono nella posizione di poter dire la mia sulla situazione attuale”.

Non solo moda, infatti oltre alla collaborazione “The Ten” con Nike e la capsule collection Off-White x Jimmy Choo, il designer ha collaborato con Ikea per il lancio di nuovi mobili a prezzi low cost, con Byredo come creatore di fragranze e con l’artista Murakami.

Virgil Abloh non è soltanto un fashion designer ma una vera e propria icona di stile, tanto da guadagnare il premio come miglior designer di Urban Luxe agli ultimi British Fashion Awards e da essere nominato il nuovo direttore creativo del menswear della griffe francese Louis Vuitton.

“Creare significa collaborare con persone che provengono da diversi background”.

 

Claudia Brizzi

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