MIAHATAMI


Vincitrice del secondo premio nella categoria prêt-à-porter di “Who Is On Next?” 2016, Narguess Hatami torna a Roma per presentare “Shahrazad”, la sua collezione Spring Summer 2019, negli spazi degli Studi di Cinecittà.

La rivoluzione continua, questa volta sono le donne ad esserne protagoniste. Narguess Hatami, fondatrice e mente creativa del marchio Miahatami, ha deciso di dedicare alle donne dell’Iran la sua nuova collezione Primavera Estate 2019. Donne persiane, estremamente femminili, misteriose, eleganti, irresistibili, sofisticate ma al tempo stesso semplici proprio come l'eroina di “Le mille e una notte”, figlia del re persiano Shahhriyar che, essendo stato tradito da una delle sue mogli, uccide sistematicamente le sue spose al termine della prima notte di nozze.
La nostra protagonista un giorno decide di offrirsi volontariamente come sposa al sovrano e per far cessare l'eccidio attua il suo piano: ogni sera racconta al re una storia, rimandando il finale al giorno dopo in modo da non essere uccisa ed essere obbligata a continuare la fiaba la notte successiva. Va avanti così per “mille e una notte”, alla fine il re innamoratosi, le rende salva la vita e impara la morale di ciascuna di queste storie rendendosi conto di essere stato un vero e proprio assassino nei confronti delle donne soltanto per il tradimento della prima moglie. Da qui il sovrano decide di sposare la sua donna di corte e di regalare al regno pace e prosperità.
La collezione vuole celebrare quindi il cambiamento e il passaggio dalle proibizioni alla libertà rappresentando la donna come icona, madre, lavoratrice e amante. Gli abiti hanno linee pulite e ampie, quasi caste, ma in realtà nascondono velatamente una sensualità attraverso pieghe e spacchi. I foulard, oggi utilizzati per coprire le bellezze femminili, sono invece trasformati in veli colorati e trasparenti, applicati sulle nudità andando a sviluppare abiti e gonne che accompagnano il movimento del corpo ad ogni passo.
I nodi su gonne e abiti sono ispirati al modo in cui le danzatrici annodavano le sciarpe al basso ventre creando onde che avvolgevano il corpo femminile. Le sovrapposizioni tra indumenti e strati di tessuto, ispirate all’abbigliamento tradizional-popolare, sono state rivisitate per creare look sofisticati e al tempo stesso estremamente femminili.
Nella collezione è presente molta ricercatezza, sia nelle forme che nelle lavorazioni. Le pieghe a ventaglio, gli intrecci, i nodi e le frange arricchiscono ogni capo, come per creare pezzi unici e architettonici.  Sono inoltre presenti ricami molto delicati in paillettes lavorati a rilievo che creano disegni geometrici come i classici a filo dei tessuti antichi persiani, e le stampe rivisitate, sia nelle forme che nei colori, dei palazzi storici rendono la collezione speciale e unica.
La designer continua la sua ricerca e sperimentazione anche nel mix tra materiali, seta e lino nei tessuti, e cotone crepe e nylon trasparente nella maglieria, creando così un mix vincente. Il risultato rappresenta la donna Miahatami: più sensuale che mai, affascinante e sicura di sé, elegante e sofisticata, ormai matura e pronta ad affrontare il mondo.

Miahatami
Narguess Hatami, anima creativa della linea Miahatami, nasce a Teheran nel 1981. Dopo aver conseguito la maturità scientifica nella capitale iraniana, sceglie di proseguire i suoi studi in Italia, portando con sé e in sé l’heritage di una cultura antichissima, preziosa e incredibilmente raffinata: quella persiana. Si iscrive alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Bologna, seguendo il Corso di Laurea in Culture e Tecnica del Costume e della Moda e da qui sviluppa la sua passione per la moda, fatta di stile ed eleganza, mixata anche dalla sua grande passione per l’arte. In seguito a importanti esperienze professionali presso Paola Frani, MSGM, Marco Morosini e Aviù, con la stagione FW 15-16 nasce la linea di abbigliamento ed accessori donna Miahatami. Narguess propone al pubblico un progetto globale di stile che porta il suo nome, o meglio, il suo cognome preceduto dalla parola mia, che sottolinea quanto questo progetto appartenga davvero alla stilista e rifletta appieno i suoi credo estetici, le sue radici e il know how da lei maturato nel corso degli anni. Il brand rimanda ad un approccio al fashion dall’identità ben definita che si propone di essere un punto di incontro tra Medio Oriente e design europeo. Il risultato rappresenta un perfetto mix multiculturale, dallo stile pensato nella logica del ben vestire, che rivela nel suo DNA una spiccata multiculturalità e, al contempo, un’accuratezza sartoriale che fa di ogni capo una sorta di progetto. L’attenzione prestata dalla stilista alle lavorazioni e agli interventi più innovativi sulla materia, ricalibra e declina al presente il magico caleidoscopio di colori, fantasie, ricami, immagini ed incanti che ci arrivano dall’antica Persia, dalla leggendaria via della seta. Un perfetto mix multiculturale.