Italo Marseglia


Italo Marseglia nasce nel 1990 in Campania. Il suo senso estetico si forma pedissequamente al suo personale immaginario di moda durante i suoi studi di carattere matematico/scientifico. La matematica, la logica ed il rigore diverranno infatti le basi della sua creatività. Nel 2012 termina il suo percorso in fashion design allo IED Roma. Dopo una prima esperienza nella couture, sente il bisogno di cominciare il proprio percorso come free-lance lavorando per diverse aziende italiane ed estere e numerose istituzioni e musei. Dal 2016 porta avanti il brand che ha il suo nome e che si sta sviluppando in diversi mercati esteri dal Giappone agli USA.

DATA LANCIO DEL BRAND 2016

 

L’obiettivo principale di Italo Marseglia, è offrire ai clienti prodotti di altissima qualità, duraturi nel tempo e corretti nei costi.

Per mantenere questa promessa si investe particolarmente su:

- ricerca e sviluppo delle materie adoperate perché siano innovative, con una buona resa nella lavorazione e che siano gradite ad una clientela attenta al bello e ben fatto;

- valorizzazione del know-how della nostra tradizione sartoriale;

- creare forme che non seguano taglie canoniche ma si adattino alla forma di chi le indossa.

La sfida più importante da cogliere nelle ultime stagioni è stata individuare in che modo abbracciare il trend della “sustainable fashion”.

Forti dello studio e ricerca che guidano le selezioni dei nostri materiali, senza perdere di vista la nostra mission, dalla stagione fall/winter 2019/20 Italo Marseglia avvia con la storica Maison Francese Sophie-Hallette, un progetto di UPCYCLING reinventando elementi di scarto di origine pregiata. La meticolosa scelta dei materiali ha permesso di andar oltre ed avviare un percorso di UPCYCLING coinvolgendo anche pellami di scarto dell’industria ittica come il salmone.

ZOOMANTIC è la collezione Fall/winter 2020/2021 di Italo Marseglia.

Il designer racconta questa collezione come fosse un safari nei caldi ricordi dell’infanzia facendo tappa tra le passioni ludiche di quei giorni spensierati. In particolare, il racconto si concentra sugli animali che sono un feticcio di Marseglia. Per la prima volta Marseglia propone una versione dell’iconico patchwork anche con stampata in sublimatica digitale su diversi supporti: dal tessuto ecosostenibile in alga, al pizzo in fibra naturale fino ad arrivare al tulle. Italo immagina le sue eroine quali *Elliot e *Jeanie nei loro primi approcci al mondo animale nel tardo ‘800 e a quanto deve essere stato difficile affermarsi in un mondo così maschilista ed ostracizzante. I loro ricordi di bambine rivivono nelle gonne di tulle ampio; nelle camicie dai colli arrotondati ed i volumi infantili; nella ricerca di proporzioni che riportino la mente alla fanciullezza. Ma la determinazione di queste figure nel volersi affermare in un mondo misogino si trasla nella visione di Marseglia che è quasi un ossimoro: esagerazione femminile e rigore sartoriale maschile!