cancellato

cancellato è un marchio di maglieria-couture con sede a Milano. È maglieria intesa come la tecnica dall’infinito potenziale creativo, una delle più antiche e nel contempo la più orientata al futuro. cancellato è un luogo dove artigianato e tecnologia imparano l’uno dall’altro e la conoscenza del polpastrello collabora con la programmazione digitale per trasformare la tradizione in innovazione. cancellato è morbidezza scultorea, l’eleganza della sperimentazione, poesia della vita ordinaria.

“When Liszt first began as Kapellmeister in Weimar (1842), it astonished the orchestra that he said: ‘O please, gentlemen, a little bluer, if you please! This tone type requires it!’ Or: ‘That is a deep violet, please, depend on it! Not so rose!’ First the orchestra believed Liszt just joked; more later they got accustomed to the fact that the great musician seemed to see colors there, where there were only tones.”
— Anonymous, as quoted in Friedrich Mahling
Vedere suoni, assaporare parole o provare una sensazione sulla pelle quando si annusa un certo profumo. La Sinestesia è la condizione in cui un senso (ad esempio l’udito) è percepito contemporaneamente ad un altro o più sensi, ad esempio la vista.
E se anche i vestiti fossero più di mera immagine, più del semplice atto di coprirsi? Così, se li toccassimo con gli occhi chiusi, la nostra mente verrebbe comunque stimolata, da texture superficiali, dalla loro consistenza, dalla temperatura… Esplorando con le dita e percependo con il resto del corpo. Sentire l’assenza e la compressione. L’effetto di azione e reazione attraverso il movimento, rimbalzando e danzando contro la pelle. E allora si potrebbero innescare emozioni, o memorie di sensazioni provate in passato. E se i vestiti non fossero concepiti solo per apparire, ma anche per sentire, provare sensazioni? Per stimolare combinazioni sensoriali, la vista e il tatto, magari musica e memorie? Magari anche l’olfatto?
Come primo passo in questa ricerca, la collezione autunno/inverno 19 di cancellato SINESTHESYA si sviluppa intorno al senso del tatto e alla sua rilevanza in un mondo dominato da immagini piatte viste attraverso uno schermo. Le sensazioni tattili vengono tradotte nei punti, nella scelta e manipolazione dei materiali, nelle forme e nei volumi, talvolta distanti dal corpo, altre aderenti e comprimenti.
La lana merino, fibra protagonista della collezione, appare in diverse forme, da sottile e cascante, talvolta unita a del nylon sottile per creare un delicato effetto spugnoso tridimensionale, o sotto forma di riccio bouclé, da solo o utilizzato come imbottitura all’interno di reti sottili. Le forme esplorano la possibilità di essere scultoree attraverso la morbidezza, di prendere le distanze dal corpo, mantenendo dello spazio vuoto nel mezzo, per poi tornare indietro stringendolo forte. I colori nel frattempo, principalmente sfumature neutre tra il bianco e il nero, vogliono solo che tu ti rilassi. Non sono travolgenti, né estremi o provocatori. Ti permettono di chiudere gli occhi e di sentire tutto il resto.