DAVIDE GRILLO

Nato a La Spezia il 01 febbraio 1993. Muove i suoi primi passi nella moda presso l’istituto per l’artigianato della moda di Parma. Nel 2010 partecipa al concorso “Emozioni di Ponza in collaborazione con Anna Fendi”, che vedono sfilare una collezione eterea ispirata dalla natura dell’Isola. Contemporaneamente agli studi, lavora per diversi artigiani e laboratori sartoriali di Parma dove apprende l’importanza delle costruzioni sartoriali di atelier. Nel 2011, dopo aver vinto il premio speciale giovane stilista al concorso “Riccione Moda Italia” con una collezione ispirata alle donne di Boldini, si diploma con lode ed inizia da subito a lavorare come designer presso il brand Pinko. Nel 2012 contemporaneamente al lavoro inizia a frequentare il corso serale in fashion design presso l’Istituto Europeo di Design di Milano terminandolo con successo, con una collezione sulle delicate e sofisticate
porcellane di Meissen e all’alchimia della loro realizzazione. Nel 2014 viene selezionato tra i vincitori di Next Generation portando con successo la sua collezione F/W 14-15 ispirata dalle visioni oniriche di una leggenda indiana sulle passerelle di Milano Moda. Dopo una esperienza in Dolce&Gabbana Alta moda nel 2016 fonda il proprio brand, basato su una poetica di artigianalità e unicità delle lavorazioni tradizionali. partecipa con la Spring Summer 2018 ad WION? Dove si classifica come finalista, sfilando durante Altaroma.

“ALTAMODA” SS19
L’arrivo in gondola sulle acque dei canali illuminati dal luccichio del chiaro di luna fa iniziare a scorgere le delicate note che accompagnano l’entrata degli invitati. gli invitati sono tutti raggruppati all entrata fra i vocii sulle scale di Palazzo Labia svettano delicate piume e preziosi jacquard lurex sui più stravaganti abiti di Alta Moda Italiana, intersecati fra i più dettagliati e scintillanti fitti ricami. il piede appoggia sui tappeti mentre il gondoliere accompagna la discesa, lo spolvero tocca quasi le acque prima di essere adagiato sul pavimento. Dalle enormi tasche a soffietto scivolano fuori scivolano fuori gli inviti. “Le Ball oriental”. il vocio si acquieta. solo le note melodiose in lontananza di “vissi d’arte” accompagnano l’entrata. Ad ogni passo lo spolvero si scosta facendo uscire prima il la lunghissima cintura legata in un fiocco poi un enorme pantalone cargo cosparso di tasche e zip a vista tipiche del work leisure. Beaton fa accomodare la figura davanti all’obbiettivo scattando anche se l’enorme cappello in taffetà in un delicato colore fluo copriva maggior parte del viso. il fotografo prova ad appuntarsi il nome dell’invitata che aveva lasciato ormai fra la folla il fondale glitterato per muoversi fra le stanze del palazzo.