LES JEUX DU MARQUIS

Nato nel 1978 da una famiglia di calzaturieri, ancora bambino sviluppa una vera fascinazione e manifesta un’autentica propensione per la creatività a tutto tondo, e respirando quotidianamente il profumo inebriante della Moda, già adolescente decide quale sarà il suo futuro. Arriva al Design di Moda attraverso un percorso non convenzionale, ma che gli permette di acquisire una formazione eclettica e poliedrica, praticando discipline apparentemente distanti dal concetto di Moda (pittura, fotografia, scultura, storia dell’arte) ma fortemente educative per un giovane creativo innamorato della bellezza. Dall’animo rock, ruvido e notturno, e al contempo ossessionato da un’estetica iperdecorativa e inondata di luce e colori, negli anni ha affrontato con successo sfide creative di natura diversa, infondendo in ogni collezione a lui affidata il proprio tratto distintivo. Dopo anni di esperienza, messa al servizio di brands svariati (Bally, Giorgio Brato, Primabase, Zufi Alexander, Giancarlo Paoli), Emanuele Coppari decide di concentrare le proprie energie e convogliare la propria creatività in un progetto che porti il suo nome. Una collezione-tributo al concetto di iperfemminino, un brand che vuole rendere omaggio ad una donna sofisticata, determinata, autentica ed inserita incisivamente nel proprio tempo.

La collezione è composta da una selezione di calzature, bracciali e accessori per donna accompagnati da una fragranza unisex. La mission del brand è quella di creare ed apportare bellezza, charme, carattere e visibilità al look di ogni donna. Le tecniche di lavorazione abbinano sapientemente il know-how tipico dell’artigianato fatto a mano in Italia, alle più innovative tecnologie di lavorazione dei materiali per ottenere un prodotto di alta quantità, contemporaneo e che assuma un valore nel tempo.
Quasi tutti i must dell’universo femminile vengono trattati all’interno di questa capsule collection dove tacchi stiletto, punte affusolate, sandali da diva, ricami, cristalli, pellami pregiati convivono e si accompagnano in un’unica direzione: il trionfo del bello.