Martina Cella

Nata a Tolmezzo nel 1992, Martina e  affascinata dal mondo della moda fin da piccola. Il suo passatempo preferito era riempire intere pagine bianche di disegni. Crescendo, con l’aiuto di ago e filo, abiti e accessori prendevano vita quando Martina modellava gli scampoli di tessuti trovati per casa. In seguito al Liceo Artistico, Martina prosegue i suoi studi all’Istituto Marangoni a Milano. Nel 2015 lancia l’omonimo brand di abbigliamento Martinacella che ha come linee guida semplicità e freschezza. Il marchio e  riconoscibile per l’accostamento grintoso e sfacciato di stampe, colori e tessuti che ne definiscono un’immagine sportiva ma allo stesso tempo elegante, con un occhio di riguardo ai dettagli ed alle lavorazioni artigianali.

Il mio viaggio in Romania, i miei disegni fatti a mano, le giacche da sci vintage di mio papà, i ricordi dell’adolescenza, Celine, gli accostamenti sbagliati, il profumo dei fiori, gli abiti tradizionali, la sensazione di smarrimento, Loewe, la lana lavorata a maglia dalla mia sarta polacca. Il folk si fa sentire tra frange e patchwork. Abiti tradizionali rivisitati. Sovrapposizioni di panni, eco-pellicce e nastri stretti che segnano il punto vita. Foulard sfrangiati incorniciano i volti. La tradizione della campagna incontra il rigore della città.
Due donne che si odiano e si amano. In città si indossano i pantaloni e le giacche hanno le spalle larghe, come quelle degli uomini. I tailleur sono tinta unita. Stampe animalier si accostano a stampe floreali creando contrasti netti e geometrici che spaccano in due la silhouette. I punti vita sono fasciati, le maniche arricciate, le gonne midi. Gli abiti drappeggiati ed incrociati. La dinamicità dei colori ricorda il mondo dello sci anni 90. Lo sguardo al passato fa riaffiorare tessuti tecnici spalmati, piumini imbottiti e pile stampati. Le maglie termiche in costine di lana diventano anatomiche grazie a ricami ed impunture colorati. La cartella colori è viva. Viola, verde prato, azzurro, rosa flamingo, rosso, ottanio e verde. Il bianco ed il nero neutrali ma indispensabili.