RICCARDO SELVAGGI

Nasce a Napoli, classe 1989. Si trasferisce a Milano per formarsi presso l’Istituto Marangoni, ove consegue il diploma. Successivamente lavora presso l’ufficio stile donna di Dolce&Gabbana. Gli anni milanesi sono determinanti per la definizione di un’estetica rigorosa e postmoderna. Durante tale ricerca, il designer acquisisce un’indipendenza creativa che lo conduce alla fondazione di un proprio brand con la Fall/Winter2018. La produzione è sin dall’inizio improntata sul Made in Italy. Il brand nasce per dare voce all’urgenza espressiva del designer di iniziare a creare dei capi che abbiano la propria visione del genere femminile e di una sua precisa estetica. La volontà è reinterpretare in chiave moderna l’edonismo degli anni ’80 e il pragmatismo dei primi anni ’90 e decifrarli nella contemporaneità della donna eclettica di oggi. Le collezioni sono rivolte ad una donna ambiziosa, selettiva ed indipendente. Attualmente vive tra Napoli e Milano. Quest’ultima, per il designer partenopeo, ha costituito un reale valore aggiunto che si è sommato all’esplosività propria delle sue origini. Nel dicembre del 2018, in occasione della XXIII edizione del premio “Ago d’Oro – Special Edition Partenopeo”, riceve il premio come designer emergente.

Amor di sé, spinto all’eccesso. Ha la necessità di considerarsi principio e fine del proprio essere, non si riconosce in una condizione di creatura sottoposta al regime ordinato delle cose. Vuole essere sovrana di sé stessa, autonoma e indipendente. Pretende di meritare una posizione di privilegio. Non si ferma al concetto primordiale di proiettare il sé oltre la sua propria realtà. Porta la sua opinione ad un livello successivo, non disprezza gli altri, semplicemente non è interessata al giudizio critico imposto; è una donna fiera di se stessa, di quello che è, incerta sul futuro ma animata dal convincimento saldo, intimo, incrollabile di possedere doti eccezionali, conscia delle proprie capacità, e del proprio valore. Pone al primo posto la libertà di esprimersi in ogni occasione, sempre. Le proporzioni, quasi androgine, sono caratterizzate da volumi ben definiti sulle spalle e dal tuxedo rivisitato; ma la silhouette, sfacciatamente femminile, propone abiti mini o maxi con profondi spacchi, minigonne e bluse ampie. Non sembra esserci spazio per le mezze misure. Le superfici lucide dei satin e quelle scintillanti dei ricami di paillettes accompagnano la figura nel suo intercedere, l’eleganza degli abiti da sera è rielaborata, tra glitter e maglie dall’aspetto metallico, in versione partywear e disco.