Studio Barattolo

Giorgia Di Simone è nata a Teramo il 22 gennaio 1986 . E’ laureata in Ingegneria. Contemporaneamente agli studi accademici, studia Oreficeria presso l’Accademia delle arti orafe “Salvatore Gerardi”, e design del gioiello -presso l’Accademia Italiana. Entra nel mondo del cinema come realizzatrice di gioielli, presso la Pikkio S.r.l, dove lavora per importanti produzioni cinematografiche . Nel 2013, ad Altaroma, presenta un abito Haute Coture, con Marco Tunisi ,poi segnalato sulla rivista Vogue Italia. Nel 2015 inizia la partecipazione a contest internazionali come designer , tra i quali la selezione per la Creative Academy , del gruppo Richemont. Presenzia inoltre al primo Portfolio Review di Vogue Italia. La sua più recente collaborazione, come illustratrice, per l’alta gioielleria, avviene presso l’Atelier di Marta Paolillo . Partecipa infine all’evento Sensi e Bijou , AltaRoma In Town 2017,con l’ opera “Keep in Touch” , e all’evento Altaroma In Town 2018 – Bijou KM 0 Italy – con l’opera ” Senti la polvere”, entrambe segnalate da numerose testate. Fondatrice e designer del Marchio Studio Barattolo, e dell’omonimo studio di Design, prosegue come indipendente nel settore gioiello.
Il brand nasce ufficialmente il 1 Giugno 2017 , sotto il nome di Studio Barattolo. Le collezioni dello Studio Barattolo sono ispirate a momenti della mia vita, ricordi di viaggi ed esperienze di vita vissuta. Studio le emozioni che questi ricordi evocano, e le interpreto, e ogni mio pezzo è il risultato di una ricerca interiore e di ciò che voglio trasmettere a chi lo osserverà. Le tecniche che prediligo sono le tecniche di oreficeria , e il metallo che utilizzo è il bronzo . Le pietre protagoniste dei miei gioielli sono pietre dure e semipreziose, e prediligo le pietre naturali, così come la natura ce le restituisce. Su richiesta nel mio studio realizzo pezzi esclusivi per i clienti più esigenti, con un servizio di disegno su misura. Lo Studio Barattolo è anche uno studio di design , aperto a collaborazioni nei settori moda e cinema. Infine , il packaging, è pensato per essere riutilizzato, quindi riciclato direttamente per altri usi o, a fine vita, riciclabile, e vanta edizioni limitate di barattoli, ed edizioni personalizzate . Nei barattoli, pensati trasparenti per questo , racconto storie, che siano le mie , che siano le vostre. Esprimo idee, sogni e speranze.

Unexpected (in love)
Il concept della collezione ruota attorno alla libera scelta di indossare le diverse combinazioni della coppia (tre coppie possibili, tre abbinamenti possibili), come metafora stessa del gioco amoroso tra le due maschere e il destino, altra maschera. Lo stesso accade per le coppie di tre orecchini proposti in collezione.
Il concept analizza il concetto di possibilità e di libertà di scelta. Le due maschere , metafora del comportamento non sincero, sono la volpe, e la bugia e la verità, mentre l’occhio cieco, rappresenta il destino.